La Bbc ufficializza il taglio di circa 2000 dipendenti
- Redazione

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La Bbc, storica istituzione del servizio pubblico radiotelevisivo britannico, ha annunciato un piano che prevede circa 2.000 esuberi. Si tratta della più consistente riduzione del personale in un’unica fase negli ultimi quindici anni. La comunicazione è avvenuta durante un incontro con tutti i dipendenti.
Questa misura rientra in un progetto più ampio di riduzione dei costi, pari al 10% nell’arco di tre anni, già anticipato a febbraio dall’ex direttore generale Tim Davie. Alla base della decisione ci sono forti pressioni economiche: tra queste, il calo degli utenti che pagano il canone nel Regno Unito, le incertezze legate al rinnovo della Royal Charter (l’accordo con il governo che regola il servizio pubblico), i cambiamenti strutturali del settore dei media e la crescente competizione da parte delle grandi piattaforme digitali.
Il piano, che ha suscitato timori tra lavoratori, sindacati e una parte della politica, è stato formalizzato dall’attuale direttore generale ad interim. Quest’ultimo è subentrato da poche settimane a Davie, dimessosi in seguito alle polemiche per un video manipolato di un discorso di Donald Trump e alla successiva causa miliardaria avviata dall’ex presidente statunitense contro l’emittente.
Il ruolo passerà a maggio a Matt Brittin, manager con una lunga esperienza nel settore digitale ed ex responsabile delle attività europee di Google, scelto recentemente per guidare la Bbc nella prossima fase.




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