Mentana : “La7? Niente ipocrisie, siamo Tele Anti Meloni”. E gli ascolti volano
- Redazione

- 9 ore fa
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Non è stata ipocrisia, ma una lettura lucida del momento televisivo e politico. A Tv Talk, Enrico Mentana lo ha detto senza giri di parole: se la Rai viene spesso etichettata come “Tele Meloni”, La7 rappresenta, di fatto, l’altra faccia della medaglia. Una “Tele Anti Meloni”, capace di intercettare un pubblico critico verso il governo.
E i numeri, nella settimana successiva al referendum costituzionale che ha visto prevalere il NO con un margine di sei punti, sembrano dargli pienamente ragione.
Già nel pomeriggio di lunedì, lo Speciale TGLa7 – Referendum condotto da Mentana ha registrato 1.543.000 spettatori pari al 12,9% di share (dalle 14:46 alle 19:52), superando la proposta di Rai 1: TG1 Speciale – Referendum Giustizia, fermo a 1.391.000 spettatori e il 13,1% (dalle 14:50 alle 17:14). Un sorpasso significativo, soprattutto considerando la tradizionale forza della rete ammiraglia del servizio pubblico.
In access prime time, il boom è stato evidente: “Otto e Mezzo” di Lilli Gruber ha toccato 2.943.000 spettatori (13,1%), confermandosi punto di riferimento per il pubblico più attento all’attualità politica.
E in prima serata Propaganda Live ha raggiunto 1.357.000 spettatori e il 9.8%.
La scia si è consolidata anche nei giorni successivi. Martedì, ancora “Otto e Mezzo” vola a 2.499.000 spettatori (11,6%), mentre in prima serata “DiMartedì” di Giovanni Floris entra nella top ten settimanale, piazzandosi all’ottavo posto con 2.196.000 spettatori e il 14,6% di share.
Mercoledì la tendenza non cambia: “Otto e Mezzo” raccoglie 2.331.000 spettatori (11%), confermando una fidelizzazione ormai strutturata.
Anche il giovedì, nonostante la concorrenza schiacciante della Nazionale su Rai 1 (oltre il 43%), “Piazzapulita” di Corrado Formigli porta a casa 959.000 spettatori (6,5%), mantenendo una base solida.
Il venerdì rallenta, complice lo sciopero dei giornalisti, ma nel weekend La7 torna a crescere: sabato “In Altre Parole” di Massimo Gramellini conquista 1.378.000 spettatori (7,5%).
Il dato più significativo, però, è quello complessivo: nella media delle 24 ore settimanali, La7 raggiunge il 5,40% di share, confermandosi quarta rete nazionale e segnando un risultato record.
Un trend che sembra dimostrare come, in una fase politica polarizzata, anche l’offerta televisiva si strutturi per aree di riferimento. E La7, con la sua linea editoriale, si consolida sempre più come punto di approdo per un pubblico che cerca un racconto alternativo rispetto a quello percepito come dominante.



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