Rete 4 è la quarta rete nazionale: a settembre il 5,38% nelle 24 ore


Il dato di settembre 2026 certifica il consolidamento della rete, che supera Italia 1, Rai 2 e La7. Decisivo il lavoro sull'intero palinsesto, dall'arrivo di Milo Infante al mattino fino alle prime serate dell'informazione.
Rete 4 è ormai stabilmente la quarta rete nazionale. I dati d'ascolto di settembre 2026, relativi alle 24 ore, consegnano una fotografia significativa degli equilibri della televisione italiana: Canale 5 è al primo posto con il 18,42%, seguito da Rai 1 al 17,02% e da Rai 3 al 6,09%. Subito dopo si colloca Rete 4, che raggiunge il 5,38%, davanti a Italia 1 al 4,66%, Rai 2 al 4,60%, La7 al 4%, Tv8 al 2,50% e Nove al 2,41% (dati di Italia Oggi).
Un risultato che assume un significato particolare perché non è legato soltanto alle performance di una singola trasmissione, ma sembra riflettere un lavoro più ampio sull'intera giornata televisiva. La rete diretta da Mediaset ha costruito un'offerta capace di presidiare fasce orarie differenti, combinando intrattenimento, serialità, cronaca e approfondimento politico.
Tra gli innesti più significativi c'è quello di Milo Infante, il cui arrivo, secondo i dati indicati, avrebbe contribuito a raddoppiare gli ascolti della fascia mattutina. Un risultato che avrebbe avuto ripercussioni anche sull'informazione, con il Tg4 delle 12 capace in alcune occasioni di raggiungere il 10% di share.
La programmazione parte dalle soap, con produzioni spagnole, turche e tedesche, che intercettano un pubblico affezionato e contribuiscono a costruire una base di spettatori. Nel pomeriggio entra in scena Forum, storico appuntamento con il tribunale televisivo, che riesce spesso a competere efficacemente con Rai 2. A seguire, Diario del giorno può raggiungere punte del 7%, confermando il potenziale dell'informazione anche nelle fasce diurne.
Nel percorso di consolidamento della rete, un ruolo importante è svolto anche dal Tg4. Il lavoro editoriale ha contribuito a ridefinire l'identità del telegiornale, inserendolo in una proposta informativa che accompagna lo spettatore dal mattino fino alla sera.
Nel preserale trova spazio Nicola Porro con 10 Minuti, appuntamento che prepara il terreno alla prima serata e rafforza la presenza dell'informazione nel palinsesto. Accanto a questo percorso, anche La Promessa continua a rappresentare un elemento dell'offerta, con risultati che meritano attenzione nonostante le difficoltà di collocazione e le scelte di programmazione.
Il vero tratto distintivo della rete emerge però soprattutto in prima serata. Rete 4 propone un'offerta incentrata sull'attualità e sul confronto, alternando voci, sensibilità e linguaggi differenti. Da Mario Giordano a Bianca Berlinguer, da Nicola Porro a Paolo Del Debbio, passando per Milo Infante e Gianluigi Nuzzi, la rete presidia temi che spaziano dalla politica alla cronaca, dalla sicurezza ai fenomeni sociali. Una proposta che punta sulla riconoscibilità dei conduttori e sulla capacità di intercettare il dibattito pubblico.
Il dato del 5,38% nelle 24 ore racconta dunque una rete che, almeno nel mese considerato, si colloca davanti a concorrenti storicamente rilevanti come Italia 1, Rai 2 e La7. Il risultato non dipende esclusivamente dai grandi appuntamenti serali, ma da una programmazione che prova a dare continuità agli ascolti lungo tutto l'arco della giornata.
La sfida, adesso, è consolidare questi risultati anche nei mesi successivi. Perché un singolo mese può offrire indicazioni importanti, ma è la continuità nel tempo a determinare il reale posizionamento di una rete.




Commenti