
Milo Infante svela i motivi dell'addio alla Rai: «Ore 14 sempre ostacolato»
- Redazione

- 12 lug
- Tempo di lettura: 2 min
Dopo settimane di indiscrezioni sul suo futuro televisivo, Milo Infante rompe il silenzio e spiega i motivi che lo hanno spinto a lasciare la Rai dopo oltre vent'anni di carriera per iniziare una nuova avventura a Mediaset.
In un'intervista rilasciata a Il Messaggero, il conduttore chiarisce che la sua scelta non è stata dettata principalmente da motivazioni economiche, ma dalla consapevolezza che il suo percorso all'interno dell'azienda fosse ormai giunto al termine. «Quando ho capito che il mio tempo era finito, ho deciso di andare via. Restare non avrebbe avuto senso», afferma.
Infante ripercorre anche gli ultimi anni trascorsi alla guida di Ore 14, sostenendo che il programma abbia dovuto affrontare continue difficoltà nonostante gli ottimi risultati ottenuti in termini di ascolti. Secondo il giornalista, la trasmissione non avrebbe mai ricevuto il pieno sostegno da parte della dirigenza, costringendolo ogni stagione a difenderne la permanenza nel palinsesto.
Tra i passaggi più significativi dell'intervista, anche le critiche rivolte ad Angelo Mellone. Infante sostiene che il responsabile del Day Time avrebbe più volte manifestato l'intenzione di sostituire Ore 14 con La porta magica, condotto da Andrea Delogu, ritenendo che il programma facesse concorrenza a La volta buona di Caterina Balivo.
Il conduttore racconta infine un episodio risalente allo scorso dicembre, quando durante un incontro con l'amministratore delegato Giampaolo Rossi e il direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini avanzò la richiesta di un nuovo incarico dirigenziale e di un adeguamento economico. In quell'occasione, spiega, avrebbe ricevuto rassicurazioni positive: «Milo, va bene, considera già tutto fatto». Tuttavia, secondo il giornalista, a quelle promesse non sarebbe mai seguito alcun riscontro concreto. Da lì, la decisione definitiva di voltare pagina e accettare la proposta di Mediaset.




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