Rete 4 meglio di La7: ascolti medi più alti e sfida aperta sul racconto politico
- Redazione

- 11 ore fa
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Nella settimana dal 12 al 18 aprile 2026, Rete 4 supera La7 negli ascolti medi: 5% contro il 4,50%. Un vantaggio contenuto, pari allo 0,50%, ma significativo nel racconto degli equilibri televisivi dell’informazione italiana. Non è la prima volta. Anzi, nelle medie settimanali la rete minore di Mediaset è quasi sempre sopra. Questo accade nonostante La7 possa contare su programmi come Otto e Mezzo e Di Martedì, che fanno ascolti da vera rete ammiraglia.
La rete, da anni sempre più orientata verso talk, attualità e cronaca — spesso con una forte componente di racconto popolare e “rosa” — riesce dunque a battere quella che è storicamente considerata la casa del dibattito politico televisivo. La7, infatti, ha costruito la propria identità proprio su questo terreno, con una linea editoriale molto riconoscibile, definita persino “tele-antimeloni” dal suo direttore Enrico Mentana durante una puntata di TV Talk.
Parallelamente, Rete 4 sembra tentare una trasformazione. Negli ultimi anni ha inserito volti come Bianca Berlinguer e Tommaso Labate, i cui programmi — “È sempre Cartabianca” e “Realpolitik” — richiamano per stile e impostazione proprio il modello La7. Tuttavia, gli ascolti restano per ora tiepidi: entrambi i format si muovono intorno al 4%. Tra i due, quello di Labate appare oggi più lineare e accessibile, con toni meno esasperati e un confronto più ordinato tra gli ospiti.
Il contesto complessivo della rete resta però fortemente orientato: programmi come quelli di Nicola Porro (“Quarta Repubblica”) e Paolo Del Debbio (“Dritto e Rovescio”) continuano a caratterizzare l’identità editoriale, con un’impostazione percepita come più vicina al centrodestra. Nell’access prime time delle 20:30, proprio Del Debbio viene in parte bilanciato il sabato e la domenica dalla coppia trasversale composta da Francesca Barra e Roberto Poletti.
Non mancano però tensioni interne. Nei giorni scorsi, Del Debbio ha criticato apertamente la scelta di Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi di ospitare nella sede Mediaset di Cologno Monzese il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani, sottolineando come un grande gruppo editoriale dovrebbe mantenere una posizione super partes.
Dall’altro lato, Mario Giordano, volto della domenica con “Fuori dal coro”, ha partecipato alla manifestazione sovranista della Lega a Milano il 18 aprile, contribuendo ad alimentare il dibattito sulla collocazione politica della rete.
In questo clima, si moltiplicano le indiscrezioni su un possibile cambio di rotta editoriale: meno spazio al racconto dominante legato al partito della premier Giorgia Meloni e maggiore attenzione agli esponenti di Forza Italia. Una scelta che, se confermata, ridisegnerebbe ulteriormente gli equilibri interni e il posizionamento della rete.




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