Ascolti in crescita per “La Porta magica”: il programma di Andrea Delogu è un successo
- Redazione

- 5 giorni fa
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Continua il momento positivo de La Porta magica, il programma realizzato dalla Direzione Intrattenimento DayTime con CastaDiva e condotto da Andrea Delogu, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 17 su Rai2, con la regia di Mirea Crescenza.
Gli ascolti confermano una crescita costante, con share che in diverse puntate raggiungono e superano il 5%, arrivando a toccare anche il 6,5%. Un risultato che non rappresenta un exploit isolato, ma il consolidamento di una scommessa editoriale già vincente nella prima edizione dello scorso anno. A fare la differenza è soprattutto la forza delle storie raccontate: testimonianze curate, intense, mai gridate, capaci di creare un rapporto di fiducia con il pubblico e di fidelizzarlo giorno dopo giorno.
Il successo del programma non è legato a fattori esterni o traini momentanei. Per chi pensasse che la crescita degli ascolti sia dovuta alla recente vittoria di Andrea Delogu a Ballando con le stelle, in coppia con il maestro Nikita Perotti, i dati raccontano un’altra realtà. Le esperienze delle passate edizioni dimostrano infatti che nessuno dei vincitori del talent ha beneficiato automaticamente di un incremento di ascolti nei propri programmi. Lo stesso vale per altri concorrenti dell’ultima edizione: anche chi, come la Fialdini, è arrivato secondo, non ha registrato vantaggi significativi sul fronte Auditel.
A confermare la solidità del progetto è anche il lavoro corale del team autorale. La Porta magica è un programma di Massimo Righini ed è scritto da Francesco Gorgoni, Dimitri Cocciuti, Tania Carminati con Armando Carbone, Claudio Leotta, Tommaso Martinelli, Luigi Miliucci, Susanna Paratore, Silvia Tomassetti, Andrea Tortora e Pasquale Pio Ferrara. Autore di scaletta è Sacha Lunatici.
La Porta magica si conferma così uno dei titoli più solidi del pomeriggio di Rai2: un format che cresce nel tempo, rafforza la propria identità e dimostra come, anche nel DayTime, la qualità del racconto e la centralità delle storie possano fare la differenza.









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