Carlo Conti difende la sua autonomia: «Nessuna interferenza, le scelte sono solo mie»
- Redazione

- 2 giorni fa
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Carlo Conti torna a parlare del caso Pucci e lo fa chiarendo un punto che considera fondamentale: l’autonomia del direttore artistico. Intervenuto ai microfoni di RTL 102.5, il conduttore ha respinto qualsiasi ipotesi di pressioni esterne.
«Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo», ha spiegato.
Parole nette, che puntano a sgombrare il campo da sospetti su eventuali influenze politiche o aziendali nelle scelte artistiche del Festival.
Conti ha rivendicato con decisione la piena responsabilità delle decisioni prese. «Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia. Se ci sono stati errori è solo colpa mia», ha detto, assumendosi ogni eventuale critica.
Nel dettaglio, ha definito quella di Pucci una scelta personale e consapevole: «Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all’Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente».
Un modo per ribadire che la decisione si basava su risultati concreti e su un percorso professionale già consolidato.
Il direttore artistico di Festival di Sanremo ha poi allargato il discorso al clima che circonda la manifestazione: «Ma il festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca, è l’occasione per parlare e sparlare».
Un’ammissione che fotografa bene la realtà di Sanremo: ogni scelta diventa materia di dibattito pubblico, ogni polemica si amplifica.
Il messaggio di Conti, in sostanza, è chiaro. Le decisioni artistiche restano sue. E se qualcosa non funziona, non ci sono regie occulte da chiamare in causa.









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