L’Autorità richiama la Rai sugli orari dei programmi: “Serve più coerenza in prime time”
- Redazione
- 1 giorno fa
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Richiamo formale alla RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A. sul rispetto degli orari di messa in onda comunicati al pubblico.
L’Autorità di vigilanza ha invitato il servizio pubblico ad attenersi agli obblighi previsti dal Contratto di servizio, in particolare a quanto stabilito dal punto 3 dell’Allegato 1, che impone coerenza tra gli orari annunciati e l’effettiva trasmissione dei programmi.
Il richiamo riguarda anche la fascia più delicata della giornata televisiva, quella di prime time. Secondo quanto evidenziato, la Rai deve garantire maggiore precisione nel rispetto degli orari dichiarati, nel segno di affidabilità, trasparenza e qualità.
Principi che, trattandosi di servizio pubblico, non sono opzionali ma centrali. Quando un programma è annunciato per le 21.20, ad esempio, il pubblico si aspetta che inizi davvero a quell’ora, non con slittamenti sistematici.
L’Autorità ha fatto sapere che verificherà l’osservanza del richiamo. In caso di inosservanza, potranno essere adottate ulteriori determinazioni.
Il provvedimento può essere impugnato davanti al TAR del Lazio entro sessanta giorni dalla notifica.
Al di là dell’aspetto formale, la questione tocca direttamente il rapporto di fiducia con il pubblico. La puntualità nella messa in onda non è solo un dettaglio tecnico: è un elemento che incide sull’esperienza di visione e sulla credibilità del servizio pubblico.
Il richiamo rappresenta quindi un segnale chiaro. Ora resta da capire se e come la Rai adeguerà la propria programmazione per evitare ulteriori rilievi.





